Teoria e Tecnica

IDEA DI FONDO: "Non c'è niente di più pratico di una buona teoria" Kurt Lewin

 

Di metodi e teorie del teatro, ce n'è almeno quante le religioni del mondo. Non so davvero se una sia meglio dell'altra, ma credo che se per ogni allievo esiste un insegnante, lo stesso può avvenire con la teoria teatrale!

Una TEORIA TEATRALE non è altro che un'idea, un'illuminazione che porta un regista o attore o teorico del teatro, a formulare alcune regole che, secondo lui (il più delle volte questo punto non è condiviso), possono aiutare gli altri a comprendere innanzitutto il suo teatro e poi, e solo se egli lo vorrà, a fare il suo teatro.

E' necessario ora differenziare la teoria teatrale in teoria SOGGETTIVA e OGGETTIVA. Nelle pagine di questa sezione si trovano elementi oggettivi come la teoria vocale e la dizione, ed elementi soggettivi come la tecnica di Grotovskij e il tanto nominato metodo Stanislavskij.
Le regole di base sono diffuse in tutto il mondo, ad esempio la dizione si studia in Italia, ma si studia anche in USA, in Russia e ovunque si voglia far teatro, la respirazione è spesso la prima tecnica che viene insegnata in tutte le scuole di teatro del mondo.

Quindi è importante capire e assimilare le regole di base per rendere il più fruibile possibile il proprio lavoro, e poi arrivati al "livello 0" come dice il regista Antonio Fuso, cioè dopo aver assimilato alla perfezione queste tecniche, si può iniziare a lavorare alle tecniche teatrali che lavorano sull'anima dell'attore, o, perchè no, creare la propria tecnica teatrale.

Manuel